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CIOCCOLATO,
UNA STORIA APPASSIONANTE

Perché sottrarsi al suo richiamo?
Perché negare il piacere dei sensi?
Quando tutto è proibito
rispondi alla tua "fame" di cioccolato,
notizie, cultura e nuove armonie
In evidenza

A Scuola di Degustazione di Cioccolato
Il Master ufficiale di Compagnia del Cioccolato a Bologna il 6 e 7 maggio - 06/05/2017
Il Master di Bologna per ottenere il Certificate of Chocolate Taster. Solo per 20 persone. PRENOTATEVI IN TEMPO!!

 

DEGUSTAZIONE DELLE TAVOLETTE D'ORO A ROMA
Il 5 aprile alla ARCICONFRATERNITA DEI BERGAMASCHI - 05/04/2017
I migliori cioccolati italiani presentati da Gilberto Mora, Presidente di Compagnia del Cioccolato, alle ore 18 in Via di Pietra 70.

 
Chi Siamo

CIOCCOLATO,
UNA STORIA APPASSIONANTE

Perché sottrarsi al suo richiamo?
Perché negare il piacere dei sensi?
Quando tutto è proibito
rispondi alla tua "fame" di cioccolato,
notizie, cultura e nuove armonie
Qualcuno ci chiama i sommellier del cioccolato ma siamo molto di più…e soprattutto siamo un gruppo di Amici in continuo aumento che da più di 15 anni assaggiano insieme nuovi cioccolati in giro per l'Italia e all'estero con l'obiettivo "democratico" della ricerca del piacere.
Fondata nell'ormai lontano 1995 da Eugenio Guarducci, primo presidente, da Roberto Bava e da altri 22 soci fondatori, a Perugia, è presto diventata un punto di riferimento nella difesa del cioccolato di qualità. Attualmente è guidata de Gilberto Mora.La sede nazionale è ora a Torino ma sono le Tavolette, le nostre sedi dislocate in tutt'Italia che organizzano degustazioni, visite guidate ai laboratori artigianali, feste e manifestazioni locali. In questi dieci anni sono state numerose le iniziative che l'hanno distinta come l'associazione no-profit più attiva del mondo del cioccolato.

UN PROGETTO EUROPEO SUL CIOCCOLATO
La Compagnia del Cioccolato fa il punto sulla “qualità condivisa”

Il Cioccolato Italiano appare prepotentemente solo in questi anni sulla scena mondiale del settore in un mercato ed in un immaginario internazionale fortemente caratterizzato dalle produzioni svizzere e belghe, la prima per le tavolette ed il cioccolato al latte in particolare, la seconda per la pralineria. Il cioccolato francese ha invece connotazione artigiana di alto livello ed aziende molto polverizzate .
Dell’Italia si conosce in tutto il mondo la Nutella e forse la pralina piu’ nota, il Bacio Perugina, il Ferrero Rocher insieme con il Gianduiotto di Torino. Oggi, con la recente svolta culturale alla quale è seguito un repentino adeguamento della produzione, si puo’ ritenere che il cioccolato in Italia abbia fatto un importante balzo in avanti sia in qualità che per varietà nell’offerta. Dal cioccolato di Torino a quello di Modica e della Chocolate Valley toscana l’Italia si rivela, anche in questo campo, quella incredibile isola del tesoro gastronomico che il mondo ha scoperto da qualche anno.
Oggi si puo’ pensare ad una immagine nazionale ed omogenea della produzione italiana con la stessa specificità regionale che caratterizza gli altri nostri straordinari prodotti alimentari.”
(Gigi Padovani-Introduzione al convegno di CioccolaTò 2004)

Il ruolo della Compagnia del Cioccolato
La Compagnia del Cioccolato è l’associazione dei consumatori di cioccolato, che ne tutela il consumo, verificando la qualità dei cioccolati, così da informare e orientare i propri soci.
L’intenzione della Compagnia è quella quindi di creare sempre di più strumenti che facilitino la piena coscienza di chi ama ed è attratto dal cioccolato:
i corsi per Chocolate Taster,i degustatori professionali del cioccolato ;
le serate di degustazione ed abbinamento vini e distillati con cioccolato ;
i convegni di studio e gli eventi tematici ;
la pubblicazione di una Guida con l’analisi specifica dei cioccolati in vendita in Italia e la preparazione dei Quaderni del cacao e del cioccolato, uno strumento di divulgazione sui vari aspetti di questo mondo.
Il Premio Tavoletta d’Oro che seleziona i migliori cioccolati italiani.
Il Forum Europeo del cioccolato e la collaborazione culturale e degustativa al Salon du Chocolat italiano
Il progetto sui "luoghi del cacao"

Queste attività rappresentano la missione di Compagnia del Cioccolato e devono essere offerte a tutti coloro che amano il cioccolato e che sono presumibilmente suddivisibili in due categorie:
la fascia più ampia della popolazione di coloro che lo vivono come un bene/rifugio anche psicologico e che, anche se in maniera più superficiale, sono interessati a saperne di più in funzione di una fruizione immediata del cioccolato;
una seconda fascia di amanti del cioccolato, invece fatta di coloro che hanno seguito la grande rivoluzione degli ultimi quindici anni legata al cibo e al vino, e che esigono conoscere sempre di più e in maniera specifica: sono per così dire i ‘consumatori consapevoli’, gli stessi che si servono delle guide dei viaggi, dei vini e dei ristoranti e che crediamo possano trovare nell’attività della Compagnia le risposte e i nuovi itinerari golosi che cercano.

Se il cibo infatti è ormai ufficialmente un media privilegiato, il cioccolato lo è ancora di più, essendo da sempre un segnale che rimanda ad altro.
Considerato tra le bevande e i cibi magici, riferimento immediato a paradisi artificiali, cibo/bevanda degli Dei dalla composizione chimica che ne conferma gli aspetti stimolanti, che interviene sulla serotonina e sui processi del cambiamento d’umore, il cioccolato ha un forte valore simbolico legato anche a tutti gli aspetti seduttivi della vita: cosa rappresenta meglio di un cioccolatino o di un ‘bacio’ un pensiero o una promessa d’amore?
Un bene anche “interclassista” che sa raccogliere una larga fetta indiscriminata di società ma che trova un proprio personale utilizzo anche nella propria forma più estrema di ‘pralineria d’autore’, diventando persino una sorta di status symbol per la fascia più alta della nostra società.

Proprio di questi duplici aspetti, abbiamo grande mostra dalle pubblicità, dalle barrette/ovetti kinder amati dai bambini e spesso legati al concetto di premio e di piacere, al bon bon dell’Ambasciatore, amato prevalentemente dalle donne, che rimanda ad un’eleganza emotiva di tutta evidenza. Il fatto che il cioccolato racchiude in sé il valore aggiunto del potersi premiare tutte le volte che si decide di meritarlo e che allo stesso tempo unisce l’assoluto e l’eccesso, lo porta ad essere un media privilegiato anche del concetto di lusso (che se lo è veramente, lo è nella sua forma estrema) e del piacere (che, specie se auto-determinato, coincide realmente col sincero piacere).
Molti quindi gli aspetti attrattivi, utili per capire la grande potenzialità del cioccolato e di ciò che può mettere in movimento:
una sorta di centralità del cioccolato che ne restituisce il grande interesse e che consente, nella possibilità di doverlo promuovere sia sotto forma di prodotto, sia sotto forma di oggetto di analisi e studio, sia sotto la forma linguistica di una guida, di avere fra le mani un materiale che vale la pena di essere raccontato.

Comunicare il cioccolato di qualità
Partendo quindi dal concetto di centralità del cioccolato si dovrà cercare di impostare un progetto di lavoro che affronti il tema della qualità nelle produzioni delle più importanti regioni europee a vocazione cioccolatiera con un focus importante sui distretti italiani del cioccolato.
L’obiettivo sarà quello di fare il punto sul concetto di qualità che non deve essere limitato esclusivamente alla scelta del cacao migliore ma partire dalla scelta delle materie prime per sviluppare il concetto di qualità.
Qualità è sublime arte cioccolatiera e pasticcera, qualità è rigoroso rispetto di una tradizione consolidata, qualità è innovare il lavoro nelle piantagioni, qualità è produrre, con il piglio dello sperimentatore, blend e aromatizzazioni sempre nuove, qualità è fare conoscere il cacao più interessante delle varie parti del mondo e inserirlo anche in produzioni con un taglio maggiormente industriale.
Durante i numerosi incontri che si terranno in varie occasioni: Convegni, Salon du Chocolat, scambi tra Associazioni europee di degustatori, il Forum europeo del cioccolato e dei cioccolatieri (un evento appositamente creato da Compagnia del Cioccolato) nel quale cioccolatieri, esperti e giornalisti porteranno le loro considerazioni, ognuno dal suo osservatorio privilegiato, dovremo capire se questa nuova categoria allargata del concetto di qualità sia condivisa o meno.
La Compagnia del Cioccolato si farà carico attraverso le sue molteplici attività di comunicarlo ai consumatori.
Gilberto Mora
Presidente della Compagnia del Cioccolato

Attualmente la sede operativa della Compagnia del Cioccolato è:
Tavoletta di Bologna c/o Hotel Corona D'Oro
Via Oberdan 12     40126 Bologna
Tel.  + 39 338 3897693    segreteria@cioccolato.it

La Compagnia del Cioccolato: sue cariche sociali dal 28 settembre 2014 in carica per un triennio
Consiglio direttivo:
Stefano Bugamelli, Giovanna Ronchi,Gilberto Mora, Annarita Merli,Roberto Caraceni,Stefano Golino,Rocco Angarola,Giulia Trestini,Umberto Zotta
Gianni Strovegli, Marcello Faggella
La nuova struttura operativa dal 4  settembre 2014

Gilberto Mora Presidente
con funzioni operative e comunicazione
Roberto Caraceni Vice Presidente, Formazione e corsi
Giulia Trestini e Giovanna Ronchi-Eventi e Direzione nazionale
Roberto Bava-Attività internazionali
Annarita Merli- Attività culturali e Centro studi
Marcello Faggella e Stefano Golino-Coordinamento Tavolette
Rocco Angarola -Responsabile gastronomico
Stefano Bugamelli- Ufficio stampa
Gianni Strovegli-Referente abbinamenti

Un Comitato scientifico presieduto da Prof. Giorgio Calabrese (in via di attuazione)
Altri consulenti esterni e gli stessi consiglieri saranno coinvolti per funzioni specifiche che saranno definite di volta in volta.